Comprimere un PDF troppo pesante: quanto si guadagna e quando conviene
Il portale rifiuta il file, l’email rimbalza per allegato troppo grande, il modulo online si blocca al caricamento. Prima di comprimere conviene sapere due cose: quanto peso si può davvero togliere da quel documento e quanto costa in qualità. La risposta cambia molto da un PDF all’altro, e in alcuni casi comprimere è la scelta sbagliata.
Perché un PDF diventa pesante
In un PDF il peso sta quasi sempre nelle immagini, non nel testo. Un romanzo di trecento pagine di sole lettere sta in un megabyte; dieci fotografie di un catalogo possono pesare cinquanta volte tanto. Le cause più comuni di un file gonfio sono tre:
- Scansioni a risoluzione altissima: pagine fotografate a 600 DPI che nessuno leggerà mai a quel livello di dettaglio.
- Immagini non compresse: fotografie esportate da programmi di grafica senza ottimizzazione, magari in formato senza perdita.
- Contenuti inutili: anteprime, miniature, oggetti rimasti nel file dopo tante modifiche e mai ripuliti.
Quanto si guadagna, in concreto
Non esiste una percentuale valida per tutti. Quello che si può dire con onestà è questo:
- PDF di scansioni e fotografie: è il caso in cui si guadagna di più, spesso si arriva a un terzo del peso di partenza, perché ogni pagina è un’immagine che si può ricodificare.
- PDF di solo testo: il guadagno è piccolo e a volte nullo. Il testo non è comprimibile come una fotografia, e un file di dieci pagine scritte è già leggero per natura.
- PDF misti: il risultato sta in mezzo e dipende da quanto spazio occupano le immagini rispetto al testo.
Il modo per sapere in anticipo dove sei è guardare il documento: se ingrandendo una pagina il testo resta nitido a qualsiasi livello, il PDF è vettoriale e c’è poco da togliere; se ingrandendo vedi i pixel, la pagina è un’immagine e la compressione funzionerà.
Come comprimere un PDF, passo per passo
- Apri Comprimi PDF.
- Carica il file, fino a 512 MB per file e senza registrazione.
- Scegli il livello di compressione guardando a cosa serve il documento: “Alta qualità” per un file che andrà stampato, “Compressione media” per la lettura a schermo, “Massima compressione” quando il peso è il problema principale.
- Scarica il risultato e confrontalo con l’originale, pagina per pagina, sulle parti che contano.
- Se non ti convince, riparti dall’originale e prova il livello successivo: la compressione si può ripetere, ma ogni passaggio consuma un po’ di qualità, quindi conviene sempre partire dal file originale e non dal file già compresso.
Quanto perdi in qualità
Il livello di compressione agisce sulle immagini: più stringi, più dettaglio sparisce. Con “Alta qualità” la differenza a occhio non si vede e il file resta adatto alla stampa; con “Massima compressione” le immagini perdono dettaglio, e il risultato va bene per leggere a schermo, non per la tipografia.
Prima di mandare il file, apri le pagine più delicate e controllale: testo molto piccolo, timbri e firme, codici a barre, tabelle con numeri sulle righe sottili. Sono i punti in cui la compressione si nota per prima, e sono anche quelli in cui un dettaglio perso crea problemi veri.
Quando non conviene comprimere
Se il documento deve essere stampato in tipografia, se contiene immagini che verranno ingrandite o esaminate da vicino, se è un documento tecnico che va archiviato con la sua qualità originale, comprimere non serve: risparmi qualche megabyte e perdi qualcosa che non torna più. Tieni l’originale, e comprimi solo la copia da mandare.
Se il file è destinato al web
Per un PDF pubblicato su un sito esiste anche un’altra ottimizzazione, che non riduce il peso ma cambia la sensazione di velocità: PDF per il web riorganizza il file perché la prima pagina sia leggibile subito mentre il resto si scarica. L’ordine giusto dei due lavori è: prima comprimere, poi ottimizzare per il web, perché la compressione modifica le immagini e va lasciata come penultimo passaggio.
Domande frequenti
Quanto peso riesco a togliere?
Dipende da cosa c’è dentro il PDF. Su documenti fatti di foto e scansioni si arriva spesso a un terzo del peso originale; su un PDF di solo testo il guadagno è minimo, perché non c’è quasi niente da comprimere.
La compressione rende il testo illeggibile?
No. La compressione interviene sulle immagini, mentre il testo resta testo. Il rischio è che diventino meno nitide le immagini di una pagina scansionata, non le parole di un documento digitale.
Posso comprimere un PDF scansionato a cui ho già fatto l’OCR?
Sì, e la ricerca continua a funzionare: il livello di testo riconosciuto è leggero e resta nel file. Se il risultato ti sembra peggiorato, rifai prima la compressione e poi l’OCR sull’originale.
Qual è il limite di dimensione dei file?
Fino a 512 MB per file, fino a 20 file per volta, senza quota giornaliera e senza registrazione. Se un PDF supera il limite, dividilo prima in due parti con Dividi PDF.
Alleggerisci il tuo documento
Apri Comprimi PDF, scegli il livello adatto all’uso che devi farne e controlla il risultato sulle pagine più delicate. Se ti serve solo mandare il file per email, la compressione media è quasi sempre il compromesso giusto.
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