Codice a barre EAN-13: come generarlo gratis e a cosa serve
Il codice a barre è la striscia di righe nere che si trova su ogni prodotto confezionato. Serve a una cosa sola, fatta bene: far leggere a una cassa o a uno scanner un dato senza che nessuno lo digiti. Se vendi prodotti — anche pochi, anche fatti a mano — prima o poi ti serve generarne uno.
Quale formato scegliere
EAN-13: il codice dei prodotti in negozio
È quello che si vede sul 90% delle confezioni. Contiene 13 cifre: le prime identificano il paese e l’azienda, le ultime il prodotto, e l’ultima è un cifra di controllo calcolata dalle altre. Il codice dello schema EAN mondiale si chiama GTIN: si ottiene registrandosi al GS1, e le 12 cifre che ti assegnano sono quelle da mettere nel generatore (la tredicesima la calcoliamo noi).
EAN-8: per i formati piccoli
Otto cifre, per confezioni minuscole dove l’EAN-13 non entrerebbe. Serve anche qui un codice assegnato da GS1.
Code 128: quando il contenuto non è un numero
Qui si può mettere qualsiasi testo: un codice interno, una matricola, un numero di spedizione, un IBAN. È il formato giusto per l’uso interno di un magazzino: non serve registrarsi a nulla, il codice lo decidi tu.
Code 39, ITF, UPC-A, GS1-128
Code 39 è il più semplice e tollerante (utile su etichette consumate); UPC-A è il formato americano equivalente all’EAN-13; ITF serve per le cartucce e le confezioni multiple; GS1-128 è il formato logistico con le date di scadenza e i lotti.
Come generarlo in 30 secondi
- Apri il generatore di codici a barre.
- Scrivi il contenuto: per EAN-13 le 12 cifre, per Code 128 il testo che vuoi.
- Scegli il formato dal menù.
- Scarica il PNG e mettilo sull’etichetta.
Se le cifre sono sbagliate il generatore te lo dice invece di produrre un codice che poi non si legge alla cassa: per EAN-13 servono 12 cifre, per EAN-8 ne servono 7.
Come si legge un codice a barre
Con uno scanner da banco, con una pistola USB (si comporta come una tastiera: legge e scrive il numero nel campo attivo), oppure con il telefono. Gli scanner da supermercato leggono EAN e UPC per impostazione predefinita; per leggere un Code 128 interno bisogna verificare che lo scanner sia configurato per quel formato, altrimenti rimane muto pur essendo puntato bene.
Gli errori che rendono illeggibile un’etichetta
- Stamparlo troppo piccolo: sotto 1,5 cm di altezza le barre si fondono.
- Stamparlo storto su una superficie curva: il lettore vuole le barre dritte.
- Usare carta lucida con la luce a specchio: il riflesso accieca il lettore.
- Tagliare i margini laterali: come per il QR, serve la fascia bianca ai lati.
- Inventarsi la cifra di controllo: va calcolata, e un codice con il controllo sbagliato viene rifiutato dalla cassa.
Domande frequenti
Devo registrarmi a GS1 per un codice a barre?
Solo per vendere in negozi e marketplace con EAN/UPC. Per uso interno (magazzino, schede, documenti) un Code 128 è sufficiente e non richiede nessuna registrazione.
Un codice a barre contiene informazioni?
Contiene solo il numero che ci metti. Non contiene il prezzo né la descrizione: sono nel tuo gestionale, che abbina il numero al prodotto.
Meglio codice a barre o QR?
Codice a barre per la cassa e la logistica: si legge in un istante e da vicino. QR quando la persona deve aprire qualcosa: una pagina, un menù, un video. Nei progetti seri convivono: il codice a barre per il magazzino, il QR per il cliente.
Fallosubito
Genera il tuo codice: codice a barre gratis oppure codice QR gratis. Se poi devi impaginare le etichette in un documento, puoi unire più immagini in un PDF in un colpo solo.
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